Gravissimo il bilancio delle inondazioni che hanno colpito lo Utah, nella parte occidentale degli Stati Uniti, al confine con l’Arizona. Le autorità locali confermano 16 vittime, tra le quali sei bambini, mentre quattro persone risultano al momento ancora disperse.

Maggiormente colpito dall’improvvisa alluvione è stato il villaggio di Hildale, sede della controversa congregazione religiosa fondata dal poligamo Warren Jeffs, ex presidente della Chiesa fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Sembra infatti che i messaggi di allerta meteo siano stati ignorati dai residenti, che raramente guardano la televisione o usano internet.

Dodici delle vittime facevano parte di due famiglie che, di ritorno da una gita, viaggiavano sulle rispettive vetture, quando sono state travolte da un’ondata di fango e terra proprio nella cittadina di Hildale: “Due veicoli sono stati spazzati via dall’acqua“, ha spiegato Michelle Catwin, portavoce delle autorità locali. “Sono le inondazioni più gravi che io abbia mai visto” ha aggiunto, spiegando che altri tre occupanti delle vetture travolte sono sopravvissuti e che una persona è ancora ritenuta dispersa. Nonostante l’area tra l’Arizona e lo Utah non sia nuova ad alluvioni, gli esperti e i vigili del fuoco di Hildale concordano sul fatto che quest’ultima ondata sia stata di gran lunga la peggiore degli ultimi anni. Attualmente decine di volontari sono in azione per ripulire le strade; aiuti sono arrivati anche dallo Stato dello Utah.

Le altre quattro vittime sono invece escursionisti sorpresi dall’inondazione in un canyon dello Zion National Park, a nordest di Las Vegas. I dispersi, facenti parte della stessa spedizione, sono al momento tre, ma l’allarme meteo è ancora in vigore nel parco e il bilancio dei morti potrebbe essere destinato a salire.

Le inondazioni seguono le piogge torrenziali che si sono abbattute sull’ area nei giorni scorsi, provocando disagi in numerosi villaggi, tra cui blackout idrici ed elettrici.