“Chiudere entro la fine del mandato tutti i campi rom in Italia. Poi se ci sono rom che si vogliono integrare sono benvenuti, per gli altri è finita la musica. Non capisco perché debba esserci qualcuno che vive al di fuori della legge, così Matteo Salvini a La7, ospite a “Non è l’arena”. Dello stesso avviso anche il vicepremier e leader grillino Luigi Di Maio ospite, quasi in contemporanea, a “Che tempo che fa” su Rai 1.

Noi rileviamo tensioni sociali dove ci sono i campi rom. Vanno chiusi e non possiamo dire ai sindaci d’Italia occupatevene voi con le vostre risorse. Ma non le devo fare io da ministro dello Sviluppo Economico, lo deve fare il ministro dell’Interno. Il percorso immaginabile è quello dell’integrazione per chi è italiano e ricollocamenti per chi non lo è.

Queste, invece, le parole del Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico che, dunque, è in perfetta sintonia con Salvini. Quest’ultimo, tra l’altro, ha spezzato una lancia a favore dei manifestanti di Torre Maura (che hanno calpestato il pane destinato ai rom):

Quei cittadini non è che sono tutti fascisti. Le categorie come comunisti e fascisti non esistono più, si studiano nei libri di storia.