Luigi di Maio entra nel dibattito della prossima manovra economica e pone dei precisi paletti. Il ministro spiega che l’obiettivo è quello di abbassare le tasse, non di alzarle. Il “fermi tutti” del suo post sul suo profilo Facebook è molto chiaro. Una presa di posizione che arriva a stretto giro dall’ipotesi di eventuali “tasse di scopo” su voli e merendine lanciate dai suoi ministri Lorenzo Fioramonti e Sergio Costa e ben viste addirittura dal premier Giuseppe Conte.

Sottolinea il ministro su Facebook:

Noi abbiamo come obiettivo quello di abbassare le tasse, non di aumentarle. E secondo me è totalmente sbagliato scatenare un dibattito ogni giorno per parlare di nuovi balzelli.

Un governo che pensa ai cittadini lavora per bloccare l’aumento dell’IVA, che avrebbe comportato una spesa di più di 500 euro a famiglia, l’anno prossimo. Ed è questo Governo che noi sosteniamo.

Un Governo che vuole fare il bene delle persone toglie tasse sul lavoro per permettere alle imprese di assumere nuova gente. Ed è così che avrà i nostri voti in parlamento.

Sull’ambiente, un Governo degno di questo nome premia chi non inquina e disincentiva chi se ne frega. Ma tutto deve prevedere una transizione su un arco temporale di anni e permettere di convertire i propri stili di vita e le produzioni industriali e aziendali.

Questa presa di posizione molto chiara, tuttavia, non nasconde alcuna frizione con il premier italiano Conte. Nello stesso messaggio su Facebook Luigi di Maio sottolinea che non si tratta di alcun ultimatum al Governo.

Qualcuno dirà che stiamo dando un ultimatum al Governo. Ma io non sono stato eletto per passare le mie giornate a dire che non è così. A noi interessa parlare chiaro e portare a casa i risultati.

E lo stesso staff del ministro ha poi confermato questo aspetto specificando che Di Maio ha parlato come capo politico dei 5 Stelle. Nessun attrito dunque, anche se i paletti alla prossima manovra economica sono ben chiari.