Sono otto le persone indagate per la strage di Corinaldo dove hanno perso la vita sei persone. Lo spray urticante, un fuggi fuggi generale e poi la tragedia. Tra gli indagati c’è anche “un soggetto minorenne ma è solo un atto dovuto” ha spiegato il procuratore per i minori delle Marche che indaga per “omicidio preterintenzionale, lesioni dolose e colpose”. La magistratura ordinaria, invece, sta procedendo per concorso in omicidio colposo aggravato.

Il procuratore per i minori ha ribadito, quindi, che c’è un minore indagato ma è ancora “tutto da vedere” visto che “è stato chiamato in causa da tre persone in modo generico”. Tutti gli altri, maggiorenni, sono i titolari della società che gestisce la discoteca e i proprietari dell’immobile in cui si è consumata la strage.

A proposito delle cause, i pm continuano a indagare. “Numerose decine di persone sono concordi nel dire che all’improvviso è stato cosparso qualcosa nell’aria. A terra è stata trovata una bomboletta di spray al peperoncino. Questo ci induce a pensare che sia una possibile concausa dello spargimento della sostanza irritante ma non esclude che ne possano essere state altre” ha aggiunto. Le cause della morte delle sei persone potrebbero essere state diverse.