Sono passati due anni dalla morte, con suicidio assistito, di Dj Fabo. Ora a parlare è Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, che seguì passo dopo passo Dj Fabo, sfidando anche la legge italiana, e accompagnandolo in Svizzera, nella struttura in cui il giovane ha smesso di vivere, ha smesso di soffrire. Non ce la faceva più, lo aveva detto chiaramente al programma tv di Italia 1 “Le Iene”. Queste le parole di Cappato:

Dopo due anni possiamo dire che i suoi messaggi sono stati ascoltati, dagli italiani prima e dalla Corte costituzionale poi. Ora finalmente anche il Parlamento si è fatto vivo, ma sono rimasti solo sette mesi di tempo per una buona legge sull’aiuto alla morte volontaria. Se non arriverà la legge, continueremo ad aiutare le persone a far valere i propri diritti fondamentali. Personalmente posso solo dire che rifarei quello che ho fatto, e che -con Mina Welby e Gustavo Fraticelli- lo rifaremo ancora se sarà necessario.

Intanto nelle Commissioni Giustizia e Affari Sociali della Camera sono cominciate le audizioni degli esperti sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia presentata proprio dall’Associazione Coscioni con altre organizzazioni.

Il 22, 23 e 24 marzo si terrà una mobilitazione nazionale sull’eutanasia legale.