L’odierno Doodle di Google celebra i 100 anni dalla nascita di Mary Leakey, l’archeologa che scoprì l’uomo preistorico e che, ad oggi, è considerata una delle figure più importanti di tutta la storia legata al recupero dei resti umani e non. Un personaggio dunque molto affascinante, diverso dal solito, poco conosciuto. All’anagrafe Mary Douglas Nicol,era nata a nata a Londra il 6 febbraio 1913.

La sua attività è stata condotta al fianco del marito Louis Seymour Bazett Leakey, famoso paleontologo; assieme hanno ottenuto risultati in Africa sorprendenti ed entusiasmanti, fino a risalire ad alcuni scheletri di omini bipedi. I suoi studi di archeologia e biologia, intrapresi negli anni ’30 ma mai terminati, le hanno fatto conoscere il marito a Cambridge: era il 1933, si sposarono tre anni dopo e, nel 1937, la Leakey partecipò alla missione di scavi del marito in Kenia.

La prima grande scoperta arriva però solo nel 1959, quando la coppia ritrova un cranio ben conservato di Australopithecus boisei che chiamano Zinyanthropus boisei, o più semplicemente “Ziny”. Si tratta del primo, ben conservato, esemplare di uomo vecchio quasi di due milioni i anni. Nel 1964 nuovo successo planetario, che li lancia nell’Olimpo dell’archeologia: la famiglia Leakey scoprì una nuova specie, più antica dell’homo erectus almeno di un milione di anni. Viene battezzata Homo habilis, dalla sua capacità di scheggiare ciottoli.

Mary Leakey morirà il 9 dicembre 1996 a Nairobi, in Kenia. Figlia di Erskine Nicol, famoso pittore paesaggista, si era ritirata dall’attività sul campo nel 1983, trasferendosi proprio nella città africana.