Un doppio attentato ha scosso il nuorese: una bombola a gas ha fatto saltare una sede del pd e al sindaco Piras è stata incendiata l’automobile. L’attentato contro la sede del Pd è avvenuto  nella serata a Dorgali, in provincia di Nuoro, dove, secondo le prime informazioni degli investigatori, un’esplosione ottenuta con una bombola di gas avrebbe distrutto completamente gli uffici del partito. Non si sono registrati – fortunatamente- feriti ma molti danni tra cui quelli a una auto parcheggiata nelle vicinanze della sede e colpita dall’onda d’urto dell’esplosione.

Nella notte dopo l’attentato contro la sede del Pd a Dorgali, è stata data alle fiamme l’auto del sindaco di Cardedu, località costiera dell’Ogliastra. Nel mirino l’Audi A4 di Matteo Piras (lista civica di area dem), parcheggiata sotto la sua abitazione. È lo stesso sindaco a dare la notizia su Facebook pubblicando la foto dell’auto in fiamme e con la scritta “Va bé… Cambiamo la macchina”.

Il sindaco commenta la vicenda dicendo:

“Un gesto assurdo totalmente inaspettato, ma io non mi arrendo, andrò avanti, la democrazia non può finire con questi atti altrimenti vivremmo nella giungla. l modo per farmi conoscere le problematiche sarebbe dovuto essere un altro: venire a dirmelo a voce, in maniera civile Vivo in mezzo ai miei concittadini, mi avrebbero potuto fermare anche per strada: avremmo chiarito in questo modo. Davvero non so cosa pensare, so solo che è un atto gravissimo e lavorare in questi paesi sta diventando difficile”.

L’Associazione dei comuni italiani sardegna commenta la difficile situazione di tensione che si è creata nell’isola che rende molto difficile l’amministrazione dei vari comuni.