L’aggettivo qualificativo ebbro (dal latino ebrius) definisce, in senso stretto, lo stato di chi ha la mente offuscata dall’ eccessivo consumo di alcolici. Il significato letterale di “ebbro” è quindi quello di “ubriaco”. In senso figurato, l’ aggettivo viene tuttavia spesso utilizzato con il significato di eccitato, esaltato, stordito, ma non a causa del consumo di alcolici o sostanze stupefacenti, bensì per effetto di forti emozioni. Passione ed ira, per esempio, sono infatti sentimenti tanto potenti da alterare, al pari degli alcolici, la percezione del soggetto, che appare, osservato dall’ esterno, come stordito, con la mente offuscata, fuori di sè. Lo stessi si può dire della gioia, ma anche del dolore, della disperazione, o del desiderio di vendetta. E’ di conseguenza frequente sentir utilizzare le espressioni “ebbro di gioia”; “e. di passione”; “e. di felicità” ed “e. d’ ira”, con il significato di “fuori di sé per la gioia, la passione, l’ ira, ecc.”.Con accezione dispregiativa, l’aggettivo ebbro può inoltre essere usato per definire chi “ha l’intelletto annebbiato”, ovvero uno stupidotto; mentre l’espressione “ebbro d’ amore” può essere usata per definire la sensazione di pienezza, completamento e ricchezza generata da un intenso amore corrisposto: in tal caso sinonimi possono quindi essere considerati “colmo” e “soddisfatto” (es. “occhi e. di felicità”).