Anche il 16 agosto ha visto decine di morti in Egitto. Sempre al Cairo, principalmente in piazza Ramses, si registrano 42 deceduti, secondo quanto riportano le agenzie citando fonti delle forze di sicurezza. Altri 10 a Ismailiya, a nord della capitale e altri 3 Fayyoum, a sud. Altri 8 ancora nella città di Damietta, sul delta del Nilo.

Dopo il bagno di sangue di Ferragosto, in cui più di 600 persone hanno perso la vita, nuovi scontri tra la polizia e i manifestanti guidati dai Fratelli musulmani, sostenitori dell’ex presidente Mohamed Morsi, hanno spinto la violenza a livelli che ormai preoccupano tutto il mondo. E’ il “venerdì della collera“, come lo hanno chiamato gli islamisti. La polizia ha nuovamente aperto il fuoco sui manifestanti, usando in alcune zone anche gli elicotteri. Da parte degli islamisti sono invece ancora state attaccate delle chiese copte (foto by InfoPhoto).

Le reazioni da parte del mondo politico sono allarmate, a partire da Barack Obama che minaccia di togliere ogni aiuto americano. Enrico Letta e il presidente francese François Hollande si sono sentiti telefonicamente nel pomeriggio e ne è uscita questa secca nota congiunta: “E’ stato passato ogni limite“. Letta auspica inoltre un’iniziativa dell’Eunione europea per fermare la violenza. Il cancelliere tedesco Angela Merkel sostiene che l’Ue dovrebbe rivedere i rapporti con l’Egitto. Per chi si trova attualmente in Egitto, il ministero degli Esteri italiano avvisa di non muoversi dai resort turistici e ora sconsiglia inoltre di partire verso quella nazione.

Qui sotto un video sugli scontri del 16 agosto.