E’ difficile stabilire quanti siano effettivamente i morti, ma sono tanti. Gli scontri del 14 agosto al Cairo tra le forze di sicurezza egiziane e gli esponenti dei Fratelli musulmani stanno lasciando una scia di sangue molto lunga. Nella mattinata sono cominciate le operazioni di sgombero dei manifestanti che sostengono il deposto presidente Mohamed Morsi. Sono stati usati elicotteri in volo a bassa quota per lanciare gas lacrimogeni (foto by InfoPhoto).

L’agenzia Reuters riporta che che alcuni soldati appostati sui tetti hanno aperto il fuoco contro i manifestanti che lanciavano pietre.
Secondo i Fratelli musulmani ci sarebbero oltre 500 morti e 9.000 feriti. Secondo il ministero della Salute, 56 morti e 526 feriti. Un inviato dell’emittente araba al-Jazeera riferisce di aver contato 300 morti nell’ospedale da campo di piazza Rabaa al-Adawiyah. Un reporter dell’agenzia France Press invece ne ha contati 124, nell’obitorio improvvisato sulla stessa piazza. La rete televisiva americana Cnn parla invece di 200 morti.

Il governo ha bloccato il traffico ferroviario in entrata e in uscita dalla capitale. In altre città dell’Egitto sono state bruciate tre chiese cristiane copte.

Il ministero degli Esteri italiano ha diffuso il 14 agosto il seguente comunicato: “Si sconsigliano i viaggi  nel Paese con destinazioni diverse dai resorts situati nelle località turistiche del Mar Rosso (Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Berenice e Hurghada) ed in quelle della costa nord (Marsa Matrouh, El Alamein), dove al momento non si registrano elementi di criticità, anche se, in ragione del continuo evolvere degli eventi non sono da escludere azioni dimostrative legate alla situazione di generale instabilità del Paese.  Si suggerisce fortemente  di evitare escursioni fuori dalle istallazioni turistiche ed in particolare nelle città (le Autorità di sicurezza del sud Sinai hanno stabilito il divieto per gli autobus turistici di circolare nelle ore notturne sulle strade principali di collegamento fra le diverse località turistiche). A causa della presenza di un quadro di sicurezza altamente precario in Nord Sinai, si sconsigliano viaggi e spostamenti in tale regione“.

Qui sotto un video sugli ultimi scontri al Cairo.