La tendenza della vittoria del Centro Destra alle europee è confermata anche per quanto riguarda le elezioni amministrative 2019, questo il responso dato dallo spoglio delle schede per le Regionali e Comunali nei quasi 3.800 comuni andati al voto in questa tornata. Il Piemonte nei prossimi anni sarà guidato dall’uomo di centro-destra Alberto Cirio, è stato lui a vincere il candidato del Partito Democratico Sergio Chiamparino: uomo-simbolo della politica piemontese da vent’anni.

Alberto Cirio, commentando ad Alba lo spoglio delle regionali che lo vede in testa con quasi il 10% in più di preferenze, parla del suo predecessore confermando: “Chiamparino mi ha telefonato e mi ha fatto i complimenti. Ci vedremo nei prossimi giorni per il passaggio di consegne”.  Nelle prime dichiarazioni, il nuovo governatore del Piemonte promette: ”Mi metterò subito a lavorare, il Piemonte ha bisogno di ripartire. Oggi è la regione del Nord Italia che cresce di meno, è quella che ha purtroppo ancora i tassi di disoccupazione più elevati. Il nostro motto era un’altra velocità per il Piemonte, saremo veloci a metterci al lavoro. Abbiamo bisogno di fare subito tanto lavoro con una squadra fresca e dinamica con tanta energia”Cirio ha un passato in Lega, poi il passaggio a Forza Italia e un assessorato nella giunta Cota. È stato eletto al parlamento europeo nel 2014, sposato con due figli.

Chiamparino invece annuncia la sconfitta e la possibilità di rinunciare anche al suo seggio in consiglio regionale: “Mi son sentito di combattere questa ultima battaglia e l’ho persa. Non credo di aver più molto da dire.Quando si perde è sempre il comandante dell’esercito che si assume la responsabilità. Quando sarà insediato il Consiglio, valuterò le modalità con cui lasciare il seggio in modo che si trovino soluzioni che aiutino a portare energia nuova”.

In Piemonte si votava per le Regionali ma erano previste elezioni anche in sei capoluoghi di regione: BariCagliariCampobassoFirenzePerugia e Pescara; 29 capoluoghi di provincia, tra cui BergamoLivornoFerrara e Modena, e circa 200 comuni superiori, cioè con più di 15 mila abitanti. Per i comuni in cui nessun candidato si è aggiudicato oggi la vittoria, se se riparlerà al ballottaggio previsto tra due settimane.

Non sono ancora finite le operazioni di scrutinio a Firenze ma Dario Nardella sarà confermato, al primo turno, alla guida di Palazzo Vecchio.

Giorgio Gori, è stato sindaco di Bergamo, così il Partito Democratico rimane alla guida della città: “Sentivo una buona aria in giro, sarebbe stato non dico più facile vincere al ballottaggio, ma i favori del pronostico sarebbero stati dalla nostra parte. Vincere subito sono 15 giorni di vita guadagnati e una grande soddisfazione per tutti.Sono molto felice di come la città ha risposto e ha espresso un voto di fiducia nei confronti di tutti quelli che hanno lavorato in questi 5 anni”.

Antonio Decaro (Pd) viene riconfermato alla guida di Bari e su Facebook scrive: “Sono stanco morto, stordito, commosso e felice. In questo momento non so dirvi altro che grazie, Bari. Grazie baresi”.

A Pesaro Matteo Ricci resta sindaco, vincendo sullo sfidante di centrodestra, Nicola Baiocchi, al primo turno.

Il candidato di Forza Italia e della coalizione di centrodestra Andrea Romizi è stato confermato sindaco di Perugia con il 59,8% dei voti. Al centrodestra anche Urbino.

Probabilmente sarà il Sindaco più vecchio d’Italia ma a 91 anni Ciriaco De Mita è stato rieletto sindaco a Nusco, il piccolo comune della provincia di Avellino dove è nato il 2 febbraio del 1928 e dove risiede da sempre.