Questi sono i punti principali del programma di Marcello De Vito (foto by InfoPhoto), candidato del Movimento 5 stelle.

Gestione finanziaria e trasparenza: Revisione del bilancio comunale, per modificare la spesa puntando su internalizzazione o dismissione di società, enti controllati e partecipazioni; riorganizzazione e razionalizzazione della macchina amministrativa. Eseguire censimento e inventario di tutte le proprietà comunali e del relativo stato di occupazione di diritto e di fatto. Rendere ogni atto amministrativo consultabile in rete; raccogliere proposte dirette dai cittadini per il piano triennale delle opere pubbliche; ricorrere a tasse di scopo o eco-tax per realizzare tali opere.

Politiche sociali: Potenziare le reti di protezione sociale; ristrutturare i tradizionali sistemi del welfare state, fornire servizi alternativi, come il voucher per servizi ad infanzia e disabili; valorizzare le “fattorie sociali” per servizi alternativi come “agri-asili”, inclusione lavorativa di persone svantaggiate, disoccupate o a bassa contrattualità.

Sviluppo economico: misure urgenti per l’accesso al microcredito per commercianti e artigiani in difficoltà; seguire il modello della “Transition Town”, scambio anche gratuito di beni e servizi; centri commerciali naturali che favoriscano la filiera corta; gruppi di acquisto solidale; assegnazione di terreni comunali a cooperative e associazioni; comitati per la costituzione di orti urbani da assegnare alle fasce più deboli e ai giovani sotto i 35 anni. Riutilizzo di aree abbandonate ed edifici in disuso in favore di giovani imprenditori e imprese della green economy e cooperative eco-solidali. Introdurre modalità di pagamento con moneta complementare, come un sistema di sconti validi su più beni e servizi in una determinata zona, oppure la costituzione di una rete locale di scambio. Trasformare Roma in un polo di eccellenza nell’industria dei contenuti e dei servizi digitali; trasformare Roma Capitale da appaltante a elemento di collegamento tra produttori, lavoratori e consumatori.

Urbanistica: Rinnovo e sostituzione del patrimonio immobiliare esistente per fronteggiare il degrado dei “quartieri-ghetto” della periferia. Riqualificare gli spazi pubblici organizzando piazze pedonalizzate in tutti i quartieri, dotate di libero accesso wi-fi. Reintrodurre il “Fascicolo del fabbricato”, rendendolo immediatamente obbligatorio per le nuove costruzioni e a scaglioni per quelle esistenti, attraverso il collegamento delle banche dati dei vari uffici.

Mobilità: indurre all’abbandono dell’automobile attraverso valide soluzioni di trasporto pubblico; rafforzare l’offerta di strumenti collettivi di trasporto; incentivare l’uso della bicicletta integrato col trasporto pubblico; promuovere il car-sharing e il bike-sharing.

Acqua e rifiuti: ridurre l’inquinamento delle acque e delle falde idriche, attuare concretamente il referendum sulla gestione pubblica dell’acqua e delle sue reti di distribuzione. Traformare l’Acea in azienda speciale, suddividendone la proprietà tra i comuni della provincia; avviare interventi di ristrutturazione della rete idrica comunale. Raccolta dei rifiuti porta a porta; trasferire il contratto di servizio dell’Ama da Roma Capitale ai singoli municipi.

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