Alexis Tsipras vince per la seconda volta in un anno – la prima volta risale a gennaio – le elezioni greche. Nonostante la disillusione di molti elettori – l’astensione è passata dal 36,4 delle ultime elezioni al 45,2%Syriza ha ottenuto il 35,5% dei voti e 145 seggi – 4 in meno rispetto a gennaio. Per arrivare alla maggioranza si alleerà di nuovo con i nazionalisti dell’Anel: i “Greci Indipendenti” avrebbero raccolto il 3,7% dei voti e 10 seggi. Insieme quindi avranno una maggioranza di 155 seggi su 300.

Alexis Tsipras ha portato l’alleato – ovvero Panos Kammenos, anche sul palco davanti alla folla in festa a piazza Klathmonos. Dal palco l’ex ed il nuovo primo ministro ha tenuto un breve discorso: “voglio ringraziarvi dal profondo del mio cuore per questa grande vittoria. E’ stata una battaglia difficile ma abbiamo avuto ragione. Grazie ai giovani per questa battaglia. Il popolo greco ci ha dato un mandato chiaro per i prossimi quattro anni: dobbiamo chiudere con tutto quello che ci tiene inchiodati a ieri. Syriza è dura a morire. Da domani cominciamo la grande battaglia per cambiare i rapporti in Europa. Da domani lavoriamo duramente, per una Grecia dell’uguaglianza e della giustizia sociale, per il bene del nostro Paese“.

Dietro Syriza ci sono i conservatori di Nuova Democrazia al 28%. Al terzo posto si confermano – e conquistano pure un seggio in più – i filonazisti di Alba Dorata con un solido 7% – secondo il quotidiano Kathimerini, Alba Dorata sarebbe il partito più votato dai disoccupati con una percentuale del 16,6%. Da registrare che il 13,9% dei greci che sono andati a votare ha scelto solo oggi il partito a cui dare la preferenza. Da registrare pure il flop dei dissidenti di Syriza: Unità popolare non ha superato la soglia di sbarramento del 3% per entrare in parlamento.

Le festa continuerà per le strade di Atene tutta la notte, mentre da Syriza assicurano che Alexis Tsipras stia già lavorando alla composizione del nuovo esecutivo. L’annuncio della sua composizione dovrebbe arrivare al massimo entro tre giorni.