Hassan Rouhani, il nuovo presidente dell’Iran ha partecipando a Teheran al Al Quds Day, la festa di Gerusalemme, e ha confermato che il nuovo corso iraniano, quello che si pensava dopo l’elezione del “moderato” Rouhani, era tutta una farsa.

In questa manifestazione anti israeliana infatti il nuovo presidente, moderato e riformista, che entrerà ufficialmente in carica oggi, ha definito lo Stato ebraico come “Tumore purulento sul corpo del mondo islamico che deve essere estirpato”.

La cerimonia ricorda l’annessione di Gerusalemme Est da parte dello Stato israeliano nel 1967. Durante la manifestazione di Teheran , insulti e slogan anche contro il processo di pace ripreso per i capelli dall’amministrazione Obama e condotto dal segretario di stato Kerry.

Immediata la reazione israeliana.  In merito alle dichiarazioni di Rouhani il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che “Devono servire a svegliare il mondo dall’illusione che il nuovo presidente iraniano porti una nuova politica per Teheran. Il vero volto di Rouhani è venuto alla luce prima del previsto. Questo è ciò che l’uomo pensa e questo è il piano operativo del regime dell’Iran. Un Paese che minaccia di distruggere Israele non deve poter avere armi di distruzione di massa” ha concluso il premier israeliano.

Il nuovo corso iraniano inizia con l’esortazione alla distruzione dello Stato d’Israele, non è cambiato nulla.