Un weekend felice per il Movimento 5 Stelle che conquista i ballottaggi delle elezioni comunali in Sicilia vincendo Caltanissetta e Castelvetrano, chiamata al voto dopo due anni di commissariamento per infiltrazioni mafiose. Due città simbolo della Sicilia, prestigiose e allo stesso tempo molto difficili da amministrare, ora il toccherà al M5S misurarsi con queste due realtà. Il Movimento non viene confermato a Bagheria e Gela conquistate cinque anni fa.

Risultati poco soddisfacenti invece per gli alleati di governo, la Lega che con i suoi candidati perde i duelli a Gela (Caltanissetta), che va all’asse Partito Democratico e Forza Italia, e a Mazara del Vallo (Trapani), al centrosinistra.

Una vittoria celebrata su Facebook in nottata, quando lo spoglio era a metà ma dall’esito scontato, dal vice premier Luigi Di Maio:

È sempre così. Ogni volta che ci danno per morti, noi torniamo più forti di prima. Vi avevano raccontato di un crollo, vi avevano detto che non ce l’avremmo fatta. Ebbene, abbiamo vinto un’altra volta! Abbiamo vinto a Caltanissetta, unico capoluogo al voto in Sicilia, dove da soli abbiamo sconfitto la coalizione di centrodestra grazie al nostro candidato Roberto Gambino Sindaco.  Abbiamo vinto a Castelvetrano, il paese del boss Matteo Messina Denaro che aveva visto due anni fa il commissariamento del Comune per infiltrazioni mafiose, insieme al nostro Enzo Alfano Candidato Sindaco M5S Castelvetrano.  A lui e a Gambino vanno i miei migliori auguri di buon lavoro. Ringrazio anche Giancarlo Cancelleri per l’ottimo lavoro svolto sul territorio. E ringrazio ogni singolo attivista, ogni singolo cittadino che ha creduto e continua a credere in questo progetto. Ma non è ancora finita: il 26 maggio ci saranno anche le elezioni Europee e così come in Sicilia, ancora una volta, la scelta sarà tra chi vuole guardare avanti e chi, invece, spera in un altro Patto del Nazareno.  In fondo, a Gela, il Pd di Zingaretti è tornato a coalizzarsi ancora con Forza Italia. Allo stesso tempo sento di continue telefonate tra la Lega e Berlusconi. Non so cosa ne pensiate voi, ma la coerenza a casa mia un valore ce l’ha. Eccome se ce l’ha! Forza!

In questa tornata di ballottaggi preoccupate è il dato dell’affluenza, bassa nei cinque comuni, pari al 43,60%, con un calo del 15,37% rispetto al primo turno. Ai seggi si sono recati 98.783 elettori sui 226.546 aventi diritto. Il crollo maggiore a Gela, dove ha votato il 40,49% degli elettori rispetto al 58,41% del primo turno.