Pier Luigi Bersani fa il vigile. Partecipando ad un videoforum di Repubblica Tv, e rispondendo ad una domanda sulla sempre più apparentemente necessaria alleanza post elettorale con Mario Monti, il segretario del Partito democratico ha dichiarato: “Se sarà necessario, opportuno o praticabile, lì ci penso io. Le primarie hanno deciso anche chi dirige il traffico. Coi problemi che ha davanti il Paese, tutte queste cose passeranno in secondo ordine. E voglio vedere chi si sottrae alla responsabilità di fare qualcosa subito per il cambiamento”.

Poi il candidato del centrosinistra parla di “Governo da combattimento”, e qui sembra di sentire gli echi della “gioiosa macchina da guerra” di Achille Occhetto nel 1994. Ad ogni modo, Bersani ha aggiunto: “Il Governo deve indicare la strada e poi vedere chi si tira indietro, perché i problemi sono troppo urgenti”.

Quindi il segretario del Pd (foto by InfoPhoto) è sicuro che sarà in grado non solo di formare una maggioranza che comprenda contemporaneamente Vendola e Monti, ma anche di riuscire a governare nella direzione che lui vuole, conservandone l’appoggio.

Non potevano mancare poi due paroline a Silvio Berlusconi, sulla questione della corruzione e delle tangenti: “La situazione attuale segnala un indebolimento degli anticorpi del sistema contro la corruzione. Quando senti uno che la giustifica, hai capito da dove viene il problema”.

Bersani ha concluso così: “La magistratura deve andare fino in fondo, con senso di responsabilità. Non mi accodo al complottismo. E’ inutile che Berlusconi dica che lo fanno tutti. Lo fanno tutti, un accidente. Noi abbiamo firmato convenzioni contro la corruzione internazionale. Non sono i magistrati che mettono a rischio le nostre imprese, ma la corruzione. Poi la giustizia deve essere esercitata con serietà e rigore, tenendo conto della delicatezza dei fatti. Ma bisogna mettersi sul pulito”.