La proposta choc di Silvio Berlusconi ha inevitabilmente provocato la reazione di tutti i suoi avversari politici. Ospite di ‘Piazza pulita’ a La7, Pierluigi Bersani risponde così al Cavaliere: “Cos’altro si poteva prevedere…ma va bene, bruciate tutte le favole magari negli ultimi giorni si parla di 700.000 posti di lavoro perduti e di cosa fare. Io, sia chiaro, non ci sto, non dirò che rimborso i viaggi di nozze, non si gioca sulla serietà”.

Il leader del Pd rilancia: “Mai più condoni, mai più condoni. Io non intendo fare Robespierre, non parlo nemmeno di evasione fiscale, ma di fedeltà fiscale. In cinque anni dobbiamo arrivare alla media della fedeltà fiscale europea. L’accordo sui capitali con la Svizzera alle condizioni di cui si parla adesso non lo firmerei, come non l’ha firmato il Bundestag in Germania, perchè ci porterebbe la Svizzera in casa”. 

Bersani ribadisce la promessa fatta la sera della conquista delle primarie del centrosinistra: “Vinceremo senza raccontare favole”. La priorità resta il rilancio dell’occupazione: “Non intendo dire che le tasse sono il solo problema, il lavoro è il problema numero uno. La mia proposta è di fare 7,5 miliardi di investimenti in tre anni per ristrutturare scuole e ospedali e un po’ di progetti ambientali, con allentamento del patto di stabilita’ con gli enti locali, con nuovi fondi strutturali e con la diminuzione delle spese per la difesa”. 

Il leader del Pd parla poi del crollo della Borsa. “Le campagne elettorali danno sempre l’occasione di giocare a chi vuol giocare un po’ e io do un po’ di responsabilità di questi scossoni a chi vuole fare una giocata. Dopodichè non fa bene vedere una campagna elettorale che va avanti in modo un po’ onirico, è una gara a chi promette il Bengodi: nel mondo qualcuno pensa che possa vincere chi promette tutto, io penso di no, ma nel mondo qualcuno può temerlo. L’Italia, al mondo, appare come un paese che ha sulle sue spalle il suo futuro e quello dell’Europa, purtroppo non tutti in Italia la pensano così”.