Il presidente Erdogan ha annunciato attraverso Twitter il suo ok all’attacco militare dell’esercito turco in Siria contro le milizie curde. Il Presidente della Turchia annuncia  “l’operazione turca contro la milizia curda nel nord-est del Paese è cominciata”. Diverse esplosioni sono avvenute nella località siriana di frontiera di Ras al-Ayn e i media locali mostrano colonne di fumo alzarsi sulla linea del confine.

Secondo quanto riferisce Al Jazeera il primo attacco è stato scagliato nell’area a nord-est contro postazioni delle milizie curde di protezione popolare (Jpg). Sono cinquemila i soldati delle forze speciali turche e centinaia di mezzi blindati pronti a entrare nel nord-est della Siria per l’annunciata operazione militare contro le milizie curde dell’Ypg. Il capo della comunicazione della Presidenza di Ankara, Fahrettin Altun, sul Washington Post spiega che “I militanti (curdi) dell’Ypg hanno due opzioni: possono disertare oppure noi dovremo fermarli dall’interrompere i nostri sforzi di contrastare l’Isis. (…) Il mondo deve sostenere il piano della Turchia per la Siria nordorientale“

Nelle scorse ore autorità curdo-siriane hanno annunciato una mobilitazione e allerta generali in tutto il Nord-Est siriano per difendersi dalle “minacce dell’esercito turco e dei suoi mercenari di attaccare la regione frontaliera siriana nord-orientale”. Qualche minuto fa un portavoce dei Curdi ha parlato di raid aerei sui civili, twittando:Caccia turchi hanno lanciato raid su aree civili. C’e’ grande panico fra la popolazione nella regione”. 

A pochi minuti dall’attacco è il presidente Putin a intervenire dicendo: “Alla luce dei piani per condurre un’operazione militare nel nord-est della Siria annunciato dalla Turchia Vladimir Putin ha invitato i partner turchi a riflettere attentamente sulla situazione in modo da non compromettere gli sforzi congiunti per risolvere la crisi siriana”.