E, dopo la Russia, tocca a Cuba. Una tv locale ha annunciato che questa mattina un corpo celeste è esploso nella regione centrale dell’isola caraibica. L’oggetto, che secondo le prime testimonianze era delle dimensioni di un autobus, sarebbe deflagrato nei pressi di Rodas, comune della provincia di Cienfuegos, prima di toccare terra. L’esplosione sarebbe stata fortissima e avrebbe causato qualche danno, seppure di non grande entità, alle abitazioni del paese.

Questa mattina, una spettacolare pioggia di meteoriti aveva investito la regione della città di Chelyabinsk, negli Urali, provocando quasi mille feriti e danni ingenti a circa tremila edifici, tra cui 34 ospedali e 361 scuole. Secondo il leader del Partito Liberaldemocratico, Vladimir Zhirinovski, “non si è trattato di un meteorite, ma un test militare americano”. In effetti, dopo i sovietici è toccato a Fidel: se qualcuno dalle parti di Langley, Virginia, sta fischiettando con aria indifferente, potete bene immaginare il perché.

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