Sei mega casinò, 18mila slot machine, 1.065 tavoli da gioco. Il tutto immerso in un paradiso fiscale da far tremare la Svizzera. ‘Eurovegas‘, la città europea del gioco d’azzardo, sorgerà nel comune di Alcorcon a 13 chilometri da Madrid. Per ora è ancora una simulazione al computer, ma alla fine dell’anno comincerà a prendere forma. La Las Vegas (foto by InfoPhoto) spagnola prevede un investimento di 17 miliardi di euro con la creazione di 250.000 posti di lavoro con l’edificazione di dodici alberghi per complessive 36.000 camere, nove teatri, tre campi da golf.

Il presidente della comunità autonoma di Madrid, Ignacio Gonzalez, ha definito il progetto “il piu’ importante in Spagna e nel mondo, nei prossimi mesi”. Sul più grande complesso ludico d’Europa ha puntato le sue fiches Sheldon Adelson, 79enne presidente della Las Vegas Sands Corporation. Il magnate dei casinò del Nevada aveva pensato lo scorso febbraio ad allargare il business in Europa trovando un appoggio convincente da parte della Spagna. In piena crisi il governo iberico ha visto come una manna dal cielo i 26 miliardi di euro di investimenti promessi e la sfida per accaparrarsi il progetto si è spostata sull’asse Madrid-Barcellona.

La prima pietra di Eurovegas verrà posta entro nel 2012 e la prima delle tre fasi di attuazione del progetto sarà ultimata nel 2017. Sulla carta, il gioco d’azzardo andrebbe a prendere il 17% del volume d’affari nazionale. La stampa iberica sostiene che Adelson avrebbe chiesto l’esenzione dell’Iva e del pagamento dei contributi per i lavoratori (per 2 anni) oltre all’abolizione del divieto di fumo nei casinò e del divieto di accesso per minori e ludopatici.

Richieste che, sebbene in una Spagna affamata di occupazione, faranno riflettere parecchio l’esecutivo. E in più c’è il problema della legalità: “Privilegi sul fisco, suolo pubblico gratis, concessioni edilizie. In nessuna Repubblica delle banane potrebbe accadere quello che sta accadendo a Madrid” ha accusato José Quintana, portavoce del partito socialista. Secondo il deputato il Pp vuole creare una “scuola di ludopatia” nella regione madrilena. Una bufera è pronta a scatenarsi.