Un’uscita che ha creato non poche polemiche quella avuta dal viceministro dell’Economia Stefano Fassina che durante il convegno della Confcommercio ha commentato il balzo record della pressione al 54% affermando: “Esiste anche un’evasione di sopravvivenza, ci sono ragioni profonde che spingono molti soggetti verso comportamenti di cui farebbero a meno“.

Per Fassina ci sarebbe quindi una connessione stretta tra pressione fiscale, spesa ed evasione, ed è subito bufera all’interno del Pd: Susanna Camusso ha reagito sostenendo che la battuta sull’evasione di sopravvivenza non si possa “definire solo una battuta infelice, bensì un drammatico errore politico“.

Sembra invece apprezzare il capogruppo del Pdl Renato Brunetta che ha affermato “Con Fassina ho vaste ragioni di dissenso, e ci ho polemizzato poco fa sull’Imu. Ma talvolta si lascia trascinare dall’istinto di verità e stupisce piacevolmente. Quando sostiene che questa spaventosa pressione fiscale induce gli onesti a evadere per sopravvivere, mi pare di sentire quel Berlusconi che i compagni del suo partito azzannavano come complice degli evasori. Benvenuto nel Popolo della liberta’. Ora mi auguro che Fassina perseveri”.

Non si son fatti attendere anche i commenti per far chiarezza sulla vicenda da parte di altri esponenti del centro-sinistra: “L’evasione si combatte punto e basta. Questa è la nostra linea” dice il segretario del Pd Guglielmo Epifani. “Le parole di Fassina sono state interpretate con troppa malevolenza: non si può farlo passare come uno che pensa che gli evasori abbiano ragione, non è così, non è quello che sta facendo. È stata equivocata una sua frase relativa ad una constatazione, che non voleva essere una giustificazione”.