Il premier italiano Giuseppe Conte da New York ha preannunciato una sorta di “patto con i contribuenti” come parte della lotta all’evasione fiscale. Tra le misure che si vorrebbe inserire nella prossima legge sul bilancio e nel decreto fiscale ci sarebbe anche un forte incentivo all’utilizzo delle carte di credito e dei pagamenti digitali. Misure atte a modernizzare il sistema fiscale italiano, combattere l’evasione e trovare nuove risorse per la manovra 2020.

Si tratterebbe di un sistema premiale che in qualche modo renderebbe meno conveniente l’uso del contante e che permetterebbe di far emergere il nero. Dunque, nessuna tassa extra per chi usa il contante ma uno sconto fiscale per l’utilizzo della carta di credito o del bancomat, oppure degli strumenti digitali. Tradotto, ci sarà un rimborso sotto forma di detrazione fiscale su di una percentuale dei pagamenti. Allo studio ci sarebbe anche un aumento selettivo dell’IVA con la possibilità di recuperare l’esborso aggiuntivo se i pagamenti saranno effettuati con gli strumenti elettronici.

Sempre allo studio la possibilità di concedere specifiche detrazioni solamente in caso di pagamenti tracciabili. Tra le idee anche quella di abbassare il tetto massimo dell’uso del contante che, adesso, è fissato a 3 mila euro. Si lavorerebbe anche alla possibilità di rendere più appetibili i pagamenti elettronici anche per i commercianti per ridurre le commissioni dei pos. L’obiettivo è quello di consentire l’utilizzo delle carte per tutte le tipologie di acquisto.

Al momento sono tutte ipotesi ma la direzione sembra quella di voler premere sull’acceleratore sull’utilizzo delle carte di credito e dei pagamenti digitali in Italia.