Il tema di Expo 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita suggerisce che l’esposizione internazionale darà grande importanza alle diete più sostenibili per la salute pubblica e sotto il profilo dell’impatto ambientale. Ma le premesse emerse nel corso della preparazione dei contenuti di Expo 2015 non sono promettenti. Temi come l’alimentazione biologica sono stati infatti tra i grandi assenti. A denunciarlo è Beppe Grillo dalle pagine del suo blog. Il leader del Movimento 5 Stelle attacca Expo 2015, definendola la fiera dei cibi dannosi per la salute.

A supportare le parole di Grillo è il medico ed epidemiologo Franco Berrino. In un’intervista pubblicata sul blog di Grillo, l’esperto spiega che Expo 2015 promuoverà un’alimentazione tutt’altro che sana, fondata sui cibi industriali, iperprocessati, e sui grassi saturi animali:

Sarà una grande fiera di promozione di cibi che non fanno bene alla salute: dalle bevande zuccherate alle carni conservate, dai cibi ad alta densità calorica, cioè molto ricchi di grassi e di zuccheri, alle carni rosse. Durante la preparazione dei contenuti dell’Expo non c’era neanche un tavolo in cui si discutesse del biologico, commenta incredulo Berrino.

Berrino invita i promotori dell’Expo a seguire i consigli di Papa Francesco, parlando del tema dell’inequità che porta milioni di persone a non avere a disposizione cibo a sufficienza, mentre in altre regioni del mondo l’abbondanza di cibo è causa di sprechi inaccettabili.

Altre critiche su Expo 2015 sono state anticipate da Beppe Grillo sul suo profilo Facebook, dove è stata pubblicata parte dell’intervista rilasciata a un’emittente televisiva russa. Il leader del Movimento 5 Stelle denuncia la svendita del Paese alle multinazionali, a tutto svantaggio delle eccellenze agroalimentari italiane:

Essere in austerità vuol dire economia, risparmiare: qui siamo costretti a giocarci i gioielli di famiglia, a svendere il paese. Oggi l’Expo, che è la grande mostra del cibo “Nutrire il Pianeta”, ha fra i suoi sponsor la McDonald’s, la Novartis e la Coca Cola, lamenta Grillo.