La pagina facebook ufficiale del movimento, che manifesta in opposizione a Matteo Salvini, è stata inaccessibile per ore. Oggi lunedì 25 novembre è tornata accessibile.

—–

articolo pubblicato 24 Novembre 2019 ore 21.45

La pagina ufficiale 6000 sardine che in questi giorni è stato l’organo ufficiale del movimento anti-Salvini in questo momento è oscurata da Facebook. Il blocco alle sardine arriva direttamente da Facebook che ha oscurato la pagina 6000 sardine probabilmente per presunti comportamenti contrari alla community del social di Mark Zuckerberg.

Gli attivisti del movimento confermano la chiusura – momentanea – della pagina in un comunicato dove dicono:

“La pagina 6000 sardine è stata oscurata pochi minuti fa senza giusta causa. In mancanza di post offensivi, violenti o lesivi dei diritti della persona, è stata comunque bersaglio di un gran numero di segnalazioni. Questo ha automaticamente generato l’oscuramento della pagina. Siamo fiduciosi che possa tornare on-line nelle prossime ore, ma non abbiamo certezza dei tempi. Si vede che un mare silenzioso fa molto più rumore di quanto si possa pensare”.

In effetti l’indirizzo facebook.com/6000sardine al momento è irraggiungibile e se si fa una ricerca nella barra delle ricerche all’interno dell’app la pagina “6000 sardine” non è trovabile. Anche tutti i contenuti della pagina condivisi dagli utenti nei loro profili risultano “momentaneamente non disponibili”.

Il blocco potrebbe essere stato fatto da Facebook dopo una massiccia campagna di segnalazione della pagina da parte di altri utenti della community veri (o presunti tali).

Il fenomeno delle “Sardine”, il movimento di protesta anti Salvini che sta cercando di porsi come argine al centrodestra nelle prossime elezioni regionali in programma a gennaio in Emilia-Romagna aveva in poche settimane raggruppato centinaia di migliaia di sostenitori che si sono organizzati in gruppi facebook (l’arcipelago delle sardine è uno dei più grandi), movimenti e pagine locali che organizzavano i flashmob contro un certo tipo di politica sovranisti. Oltre alla comunicazione sul web, i fondatori del movimento erano intervenuti in talk politici su La7, Nove e altri canali.

Un movimento che si è espanso a macchia d’olio in maniera dirompente che forse non è riuscito a strutturarsi dal punto di vista tecnologico. Si è affidato solamente a una pagina Facebook, appoggiata quindi sulla piattaforma del social. Se il centro nevralgico della comunicazione fosse un sito esterno e indipendente, come il blog delle stelle per i pentastellati, sicuramente sarebbe stato più difficile (quasi impossibile) oscurarlo. Tra le cause della chiusura si può ipotizzare l’uso di bot e profili fake che hanno aiutato a segnalare massivamente a Facebook la pagina 6000Sardine per “istigazione all’odio” e dopo qualche ora è arrivata la sospensione temporanea di Facebook per violazione delle regole della community.