Emergono particolari agghiaccianti sul caso di una 13enne fatta prostituire dai suoi genitori in cambio di regali e ricariche telefoniche. L’accusa è di violenza sessuale su minore sotto i 14 anni, reato che è stato esteso anche ai due uomini che avrebbero avuto rapporti sessuali con la ragazza. I fatti, che si sono svolti nel Pisano, risalirebbero al 2013: le indagini sono scattate a seguito della telefonata di un 60enne che, per gelosia, avrebbe voluto far accusare l’altro cliente.

Violentata col consenso dei genitori

Uno degli imputati avrebbe conosciuto la famiglia della minore chattando su Facebook con la madre della 13enne. Per questo motivo i genitori sono imputati anche di induzione alla prostituzione minorile, accusa gravissima dalla quale saranno chiamati a difendersi. La piccola, dunque, sarebbe stata violentata col consenso dei genitori in cambio di regali e ricariche telefoniche, questo emerge dalle indagini.

La ragazza adesso vive coi parenti

La giovane, dopo essere stata tolta alla famiglia, è stata prima affidata a una struttura protetta, poi – divenuta maggiorenne – ha scelto di andare a vivere con alcuni parenti.

Intanto a Firenze si è aperta l’udienza preliminare, poi sospesa e rinviata su richiesta dei difensori che hanno chiesto al giudice ulteriori approfondimenti. Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio dei quattro imputati.