Non c’è Femen senza Hommen. Mentre le donne islamiche bacchettano il collettivo femminista, tacciandolo di colonialismo per aver imposto la sua metodologia di protesta sfrontata, pare che la stessa Amina Tyler, icona della nuova primavera araba al femminile, abbia sconfessato l’estremismo delle attiviste, a puntare il dito contro di loro c’è, anche, un gruppo francese di uomini mascherati, gli Hommen, appunto.

In un’intervista al webmagazine The Local, il capo brigata degli Hommen, tale Henri, non ha esitato a definire le Femen come “un gruppo di terroriste” che si esibiscono in “eventi shock e agiscono fuori dalla legge”. Le loro armi sono “la violenza e l’odio. Noi, invece, siamo pacifici e determinati”.

Nella loro prima sortita pubblica, il 28 marzo scorso davanti alla stazione Saint-Lazare, per protestare contro i matrimoni e le adozioni gay, approvati dall’Assemblée Nationale nel febbraio scorso, nonostante fosse l’orario di punta, erano più gli Hommen in maschera che gli spettatori. Sarà che sono più interessanti dei seni al vento, per quanto sommersi di scritte, nonostante la nudità esibita in pubblico sia stata ampiamente sdoganata, che si dimenano urlanti tra le grinfie della polizia, di un gruppetto di torsi nudi un po’ flaccidi, con qualche sparuta tartaruga, anche loro ricoperti da slogan, che si gettano a terra fingendosi morti, mentre uno di loro blatera un lungo proclama al megafono.

Tratto distintivo dei maschietti di Hommen è una maschera bianca che lascia scoperta solo la bocca. I metodi delle Femen sono, senza dubbio, piuttosto vivaci e discutibili ma, almeno, le ragazze ci mettono la faccia. Henri, ha spiegato, sempre a The Local, che hanno il volto coperto perché, rappresentando la maggioranza del popolo francese che si oppone ai matrimoni gay, non hanno nome e sono tutti la stessa persona.

Hommen vs Femen: la normalità del pudore contro la guerra santa del topless. Per adesso sono in vantaggio le ragazze che, comunque, hanno deciso di destabilizzare il perbenismo mettendo in gioco una parte intima di se stesse. Ma se i maschietti, alla prossima uscita pubblica, invece della maglietta si togliessero i pantaloni?