Gli striscioni nell’ultimo periodo sono al centro delle polemiche poltiche, l’ultimo ad entrare nell’elenco è quello giallo di Amnesty International che chiede verità per Giulio Regeni. Uno striscione che è stato esposto in molti palazzi istituzionali in Italia, c’era anche al municipio di Ferrara ma ieri sera è stato coperto da una bandiera della Lega che aveva appena vinto il ballottaggio delle elezioni comunali in città. Dopo 69 anni la sedia del primo cittadino è di un esponente del centrodestra.

In attesa dell’arrivo del nuovo sindaco, alcuni sostenitori di Fabbri hanno deciso di appendere il cartellone con il simbolo del Carroccio sullo scalone del Municipio in segno di vittoria. Molto probabilmente lo hanno fatto senza rendersi conto delle polemiche che avrebbe scatenato il loro gesto ma in poche ore nei social si è scatenato l’inferno con molti utenti che hanno condannato l’episodio accusando la Lega di mancanza di rispetto nei confronti di Regeni e della sua famiglia.

Tra i tweet contro la scelta dei militanti anche quello di esponenti del PD come Simona Malpezzi o Ettore Rosato che scrive: “Ci sono tanti modi di festeggiare una vittoria. La Lega a Ferrara ha scelto il peggiore: coprire con la propria bandiera lo striscione per Regeni. Un gesto cattivo e inutile racconta l’arroganza di chi il rispetto per gli italiani lo ha solo a parole.”

Una caduta di stile che non è ancora stata commentata dal segretario Matteo Salvini.