Girando per Perugia non si può non incontrare Matteo Grandi, già noto su Twitter per la sua vena creativa, ma, per chi ancora non lo sa, ben più noto nel capoluogo umbro per il free press che ogni giorno dirige, Piacere Magazine, una rivista frizzante molto diffusa a Perugia e non solo, che in un momento di crisi del cartaceo regge il colpo alla grande raccontando ogni mese le storie di successo e le belle cose dell’Umbria, per tutti i gusti.

Dato che qui al Festival del Giornalismo vanno tutti di corsa, dopo l’incontro sui giovani e l’informazione ho fermato Matteo giusto per due minuti, e gli ho fatto due domandine. Anzi, tre.

Una volta si diceva che i giovani leggevano poco: ora si può dire che i giovani leggono male, e che non fanno differenza tra una notizia presa da Facebook e un editoriale di De Bortoli. Per te cosa può salvare i giovani dalla disinformazione?
I giornali online sono già organizzati per temi, ma questo non basta, i ragazzi si costruiscono i loro palinsesti e tendono a cercare sempre lo stesso tipo di notizie. La soluzione sarebbe fornire pacchetti di palinsesti variegati, nei quali si possa venire in contatto con articoli scritti magari da firme autorevoli, a tutela dell’attendibilità delle informazioni che si ricevono.

La supremazia di internet penalizza il cartaceo, ma produce anche una sorta di ‘selezione naturale’ che premia i giornali migliori, cioè, per dirla alla Darwin, quelli che si sanno adattare e ne ricavano un vantaggio. Si può dire che internet faccia bene al cartaceo?
Si, Internet può far bene al cartaceo, nonostante tutto, così come fa bene a quegli eventi e programmi TV in calo di audience. Ad esempio, con la partecipazione via Twitter e Facebook il Festival di Sanremo ha conosciuto una rinascita: io non avrei mai pensato di guardarmi intere serate del Festival, ma con la scusa di commentarlo su Twitter l’ho fatto, e con me tanti altri. Lo stesso fenomeno può ripetersi altrove, non solo in televisione.

Nonostante la crisi del settore, tu dirigi un free press di successo, Piacere Magazine. Quali sono i segreti per sopravvivere anche in un momento difficile come questo?
Bè, le difficoltà ci sono, ma nel mondo dei free press tre cose sono essenziali. La prima è procurarsi credibilità, una cosa che richiede tempo e dedizione, ma che alla fine fa sempre la differenza. La seconda è tenere sempre in considerazione la propria ‘nicchia’ e coltivarla attentamente, e infine bisogna conoscere la propria città, essere ben radicati e collegati al proprio territorio. Magari sono cose già dette, ma sempre efficaci.

@MatteoGrandi
@PiacereMagazine