Lo avrebbe tormentato per estorcergli del denaro. Una donna di 50 anni è stata indagata per maltrattamento, estorsione e sequestro di persona nei confronti del padre, un anziano di 89 anni, che dal 2014 ad oggi avrebbe vissuto in uno stato di “totale sofferenza fisica e morale”. Spintoni, schiaffi, lancio di oggetti, insulti di ogni genere, mortificanti per la sua dignità, questa la reazione della figlia a ogni diniego espresso dal padre che non voleva essere obbligato ad elargirle continuamente del denaro.

Poi lo avrebbe costretto, previa minaccia di morte, a recarsi da un notaio per farsi intestare degli immobili: non riuscendo nel suo intento, si è beccata una denuncia del padre – stanco di questi soprusi – e persino un provvedimento cautelare che le impose di allontanarsi dalla casa familiare con divieto assoluto di avvicinamento all’anziano padre. 

A quel punto l’uomo, rimasto da solo, decise di trasferirsi in una comunità alloggio per anziani. Una soluzione temporanea visto che la figlia, promettendogli di non tormentarlo più, riuscì a farlo uscire da quella struttura così da tornare a vivere con lui. Secondo gli inquirenti, avrebbe ripreso a vessarlo, obbligandolo ad esempio a delegarla per la riscossione della pensione e persino segregandolo in casa senza che potesse far ritorno, così come sperava, nella comunità per anziani. Lo avrebbe costretto a vivere in un appartamento in precarie condizioni igieniche.

La donna è stata arrestata.