Una mamma di 28 anni è stata rapita e stuprata per tre giorni dal suo ex compagno, già segnalato alla Polizia: si salva lanciandosi dall’auto e ricevendo aiuto dai clienti e dalla sicurezza di un centro commerciale.  La donna italiana di 28 anni, madre dei due figli del suo aggressore, è stata costretta con la forza a seguito da Siena a Foligno. Qui è stata segregata in un appartamento e obbligata per tre giorni a subire le violenze sessuali del suo aguzzino, albanese irregolare sul territorio italiano, con a carico un ammonimento del Questore di Perugia.

La vittima degli abusi è riuscita a salvarsi lanciandosi dall’auto in corsa nel parcheggio di un Outlet dove era stata portata, grazie a un momento di distrazione dell’uomo e resasi conto delle molte persone presenti nel parcheggio ha deciso di gettarsi dal veicolo in movimento. L’uomo ha immediatamente bloccato il mezzo, ha raggiunto la donna colpendola con pugni, schiaffi e urla. Alcune persone presenti nel parcheggio hanno prestato soccorso alla ragazza e le guardie del servizio d’ordine del Centro Commerciale hanno portato in salvo la donne.

Sono intervenuti gli agenti della Polizia ma l’uomo è riuscito a dileguarsi. Le immagini della videosorveglianza ha permesso agli agenti di risalire alla targa dell’auto dell’uomo, sono immediatamente scattate le ricerche che hanno portato alla cattura dell’uomo. Ora è in stato di fermo per sequestro di persona, violenza sessuale, minacce e lesioni presso il carcere di Spoleto.

Alla polizia la donna ha raccontato il dramma degli ultimi 3 giorni e di quell’amore malato fatto di soprusi e violenze, fisiche e psicologiche e il costringimento con minacce rivolte a lei e ai suoi figli a non rivelare a nessuno ciò che era costretta a subire. La donna ora sta ricevendo assistenza medica e psicologica da un team di professionisti.