Matteo Renzi interviene sull’indagine contro la Fondazione Open che per molti anni è stata la cassaforte della sua attività politica. La magistratura e la guardia di finanza indaga su presunti rimborsi a parlamentari, tra i reati riciclaggio e finanziamento illecito: molte le perquisizioni in diverse città italiane per fare chiarezza sull’ente che che sosteneva alcune iniziative di Matteo Renzi. È proprio l’ex premier a intervenire su Facebook dicendo che la fondazione ha agito nella trasparenza e che la verità verrà fuori dicendo: ”Massacro mediatico, fiducia nella giustizia. I fondi sono regolari. Chi ha finanziato la Open ha rispettato la normativa sulle fondazione. (…) se poi altri partiti utilizzano questa vicenda per chiedere commissioni di inchiesta sui partiti e sulle fondazioni io dico che ci sto. Anzi, rilancio: dovremmo allargare la commissione d’inchiesta alle società collegate a movimenti politici che ricevono collaborazioni e consulenze da società pubbliche. Italiane, certo. Ma non solo italiane”.

Non è la prima volta che la Fondazione Open è nel mirino della procura di Firenze, perquisizioni e controlli ci sono stati anche in passato. L’ente è nato nel 2014 per sostenere le iniziative politiche di Matteo Renzi tra le quali la convention della Leopolda.

Sono almeno 20 le perquisizioni ordinate dalla procura e affidate ai militari della Guardi di Finanza e riguardano i finanziamenti gestiti dalla fondazione. Le perquisizioni, oltre che a Firenze, si sono svolte anche a Milano, Torino, Roma, Napoli, Parma, Bari, La Spezia, Pistoia, Alessandria e Modena. Secondo indiscrezioni riguarderebbero i finanziatori della fondazione, l’avvocato Alberto Bianchi presidente della fondazione è indagato a Firenze per traffico di influenze. Indagato anche l’imprenditore Marco Carrai che ha fatto sapere: “Ho fiducia che la magistratura chiarirà presto la mia posizione”.

Tra i reati che vengono ipotizzati a vario titoli nell’inchiesta ci sono quelli di riciclaggio e autoriciclaggio, appropriazione indebita e false comunicazioni sociali. I magistrati della procura procedono anche per violazione della legge sul finanziamento ai partiti politici perché la fondazione   – nell’ipotesi accusatoria – sarebbe da considerare un’articolazione del partito politico di Renzi.

Un’ipotesi che, secondo i magistrati, sarebbe confermata anche dalle ricevute di versamento da parte di alcuni parlamentari. Lo studio dell’avvocato Bianchi era stato già perquisito lo scorso settembre da parte della Guardia di Finanza che avevano sequestrato proprio l’elenco dei finanziatori della fondazione.

Fondazione Open, Matteo Renzi: la sua verità su Facebook