La Lega di Salvini è al centro di un’indagine della procura dopo alcune rivelazioni giornalistiche su dei fondi russi arrivati al Carroccio. Un’inchiesta giornalistica dell’Espresso aveva già rivelato una serie di incontri da i russi e alcune figure vicine alla lega e qualche giorno fa il sito BuzzFeed ha pubblicato un audio, registrato durante la visita a Roma della delegazione russa, dove si sente parlare di un presunta compravendita di petrolio, attraverso la quale mascherare presunti fondi neri che dovrebbero arrivare alla Lega.

In un tweet Matteo Salvini, sulla vicenda dei presunti fondi dalla Russia alla Lega, scrive:

“È tutto ridicolo. Non abbiamo mai chiesto un rublo, un dollaro, un gin tonic, un pupazzetto a NESSUNO. Rispetto il lavoro di tutti. Ho la coscienza a posto. Querelerò chi accosterà soldi della Lega alla Russia. Bilanci Lega TRASPARENTI”

Premier Giuseppe Conte si è schierato con Salvini ma anche sottolineato la necessità che la magistratura faccia il proprio lavoro. La Procura è aperta un’inchiesta per corruzione internazionale e che risulta indagato proprio l’esponente del partito di Matteo Salvini, nonché presidente dell’associazione Lombardia-Russia. Il vicepremier Di Maio al FattoQuotidiano ha dichiarato:

“Noi ci aspettiamo massima trasparenza, non siamo mai finiti in storie del genere, perché abbiamo reso sempre tutto tracciabile e aperto. Prima della Russia c’erano stati i 49 milioni di euro spariti e poi i casi di Siri e Rixi. Sul caso Siri abbiamo dimostrato quanto siamo rigidi. E per quanto riguarda i 49 milioni, io non avrei concesso la dilazione della restituzione dei soldi in 80 anni come ha fatto il Tribunale di Genova. Ma non sono un magistrato”.

Il Partito Democratico ha presentato diverse interrogazioni alla Camera e al Senato, nella seconda camera al momento non sono state messe in discussione dal momento che ritenuti dalla presidente Casellati “gossip giornalistici”. I presunti finanziamenti della Russia alla Lega saranno uno dei temi politici delle prossime settimane finché la situazione non verrà chiarita.