Ennesima classifica, da parte della rivista Forbes, legata agli uomini più ricchi del pianeta. E se c’è poco da sorprendersi nel trovare Michele Ferrero quale paperone degli italiani, c’è stupore nel notare come sia Silvio Berlusconi quello che perde la maggior parte del proprio capitale. Il Cavaliere scende dal 169esimo al 194esimo posto mondiale, mentre il più ricco di tutti si conferma il messicano Carlos Slim.

Dunque, anche per il 2013, la palma dell’uomo più ricco del pianeta rimane appannaggio del messicano, al primo posto ormai da quattro anni. Carlos Slim Helú, 73 anni, è il magnate messicano delle telecomunicazioni e vanta una fortuna di 73 miliardi di dollari (ne aveva 69 nel 2012). Dietro di lui Bill Gates (Microsoft, 67 miliardi contro i 61 un anno fa) e lo spagnolo Amancio Ortega, patron del marchio Zara (57 miliardi di dollari).

Per trovare il primo degli italiani dobbiamo scendere fino alla posizione numero 23, dove Michele Ferrero e la sua Nutella reggono e tengono alto il tricolore con una ricchezza valutata sui 20,4 miliardi di dollari. Un primato confermato, dunque, visto che Ferrero era il più ricco tra gli italiani già nel 2012. La novità, invece, è legata all’ex premier Silvio Berlusconi, che scende dal 169esimo al 194esimo posto mondiale, con un patrimonio di 6,2 miliardi di dollari. È comunque il settimo italiano più ricco al mondo.

Warren Buffet, l’oracolo di Obama presidente presidente del gruppo multinazionale Berkshire Hathaway, scende dal podio per la prima volta. Dietro di lui, al quinto posto, il cofondatore e Ceo di Oracle, Larry Ellison. Dalla lista dei paperoni 2013 escono in 60 personaggi, ben 210 i nomi nuovi: tra questi Renzo Rosso, patron di Diesel.

In totale, secondo Forbes, sono 1.426 i miliardari al mondo. Tra i paesi comandano ancora gli Stati Uniti, ma subito dietro c’è l’Asia e il Pacifico (386 miliardari); poi Europa (366 miliardari), Medio Oriente e Africa (103 miliardari). La donna più ricca al mondo, invece, è la 90enne francese Liliane Bettencourt, fondatrice del colosso della cosmesi L’Oréal: è nona in classifica, molto meglio anche di Mark Zuckerberg, sceso al 66esimo posto.