La “Notte dei Fori”, la festa voluta dall’amministrazione comunale di Roma per la chiusura alle macchine della via dei Fori Imperiali, verrà ricordata per le proteste e la presidente della Camera Laura Boldrini che se ne va indignata.

Ieri sera la pedonalizzazione di un patrimonio italiano, alle 22 il taglio del nastro, inaugurata con una festa dove il sindaco di Roma, Ignazio Marino, arriva in bicicletta e soddisfatto dichiara: “Qui il parco archeologico più grande della Terra, una folla di 100-150 mila persone, così come mi hanno detto gli organizzatori, hanno voluto condividere questa serata con noi”, ma anche la protesta, e gli scontri, con un centinaio di persone contro la discarica sull’Ardeatina che hanno ritardato la cerimonia programmata e sotto accusa finisce l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno.

A puntare il dito contro l’ex primo cittadino accusato di aver fomentato la folla, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che tramite una nota accusa “Non mi sorprende Alemanno che fa il sabotatore. Non ha mai amato, nè pensato a Roma, ma solo a se stesso. La città l’ha usata e continua oggi con questa aggressione contro la voglia dei romani di riappropriarsi della propria città. Una vicenda penosa”. (foto by InfoPhoto)

Mentre Marino probabilmente più duro accusa Alemanno “E’ figlio della cultura fascista”.

Dopo aver tagliato il nastro della festa e fatto una passeggiata in via dei Fori Imperiali con il sindaco Ignazio Marino, il presidente della Camera Laura Boldrini è’ andata via, senza fare il previsto intervento per l’inaugurazione. “Mi dispiace, ma vai avanti così” ha detto rivolta a Marino prima di allontanarsi.

Nella ressa colpita alla testa Donatella Scafati, vice comandante dei vigili urbani.