Saranno le parti sociali i primi interlocutori di Pierluigi Bersani (foto by Infophoto), che oggi darà il via alle “sue” consultazioni dopo aver ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano un mandato esplorativo per verificare i numeri di una possibile maggioranza per la formazione del governo. Un incarico da svolgere in tempi brevi ma tutt’altro che semplice visto il no anticipato del Movimento Cinque Stelle e la difficoltà di un’alleanza con il Pdl, che comunque si è detto disponibile.

Oggi pomeriggio, dalle 15, sarà il turno dei sindacati confederali e di Confindustria, scelta dettata dalla volontà evidente di mettere in primo piano i problemi sociali ed economici del Paese. Solo lunedì sarà il turno dei partiti. Che hanno già messo in chiaro le loro posizioni. “Nessuna fiducia a Bersani” fa sapere il popolo di Beppe Grillo, che potrebbe addirittura non partecipare agli incontri. Mentre il Pdl e Berlusconi aprono più di una porta.  “E’ un salto nel buio se Bersani insiste su strada sbagliata”, ha detto il Cavaliere. La Lega deciderà col Pdl, mentre il sostegno di Scelta Civica è tutt’altro che scontato.

Le trattative tra centrosinistra e centrodestra sarebbero già in corso anche se non è detto che possano portare a qualcosa. Se i numeri ci saranno, già mercoledì potrebbe arrivare il via libera del Colle, altrimenti sarà necessario cambiare strada e puntare su una figura “terza”, come potrebbe essere Grasso. Ma i candidati alla scomoda poltrona sono diversi, trai quali spiccano Giuliano Amato o il costituzionalista Onida.

Nell’attesa, il Pdl oggi scende in piazza. “Per costruire un’Italia nuova. Mettiamo in primo piano l’interesse del Paese e vogliamo arrivare a un grande cambiamento cambiando la Costituzione del ’48 e dare all’Italia un’architettura decisionale moderna”. ha Silvio Berlusconi al Tg5.  “Tutti con Silvio. Contro l’oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria” grideranno invece questo pomeriggio, dalle 15, i pidiellini che si ritroveranno in piazza del Popolo a Roma. Il Cavaliere parlerà verso le 16, un discorso che potrebbe contenere la disponibilità del partito all’intesa per la formazione del governo e qualche nuovo attacco alla magistratura. La manifestazione si concluderà alle 18,30, attese centinaia di migliaia di persone provenienti da tutta Italia con treni speciali e pullman.