Beppe Grillo grida all’inciucio, Giorgio Napolitano parte con il suo secondo mandato consecutivo e intanto, all’orizzonte, si affacciano i nomi di Giuliano Amato (foto by InfoPhoto) e Enrico Letta per guidare il nuovo Governo.

Due persone forti e di spessore: Amato è già stato presidente del Consiglio, oltre a essere gradito al Pdl ma non alla Lega. Inoltre è anche una delle persone di fiducia di Giorgio Napolitano, che lo avrebbe voluto come proprio successore al Quirinale. Comunque già oggi si avrà una scena molto più chiara di quello che deciderà di fare Giorgio Napolitano. L’obiettivo è un governo di scopo, che realizzi cioè un programma minimo.

L’idea è quella di un governo guidato da Amato con Enrico Letta e Angelino Alfano come vicepresidenti. Oppure un governo guidato da Letta con vice Alfano. Il governo avrà sicuramente l’appoggio di Scelta civica, al quale andrebbero ovviamente delle poltrone, ma non del Movimento Cinque Stelle: “Ho detto golpe, ma intendevo “golpettino istituzionale furbo – ha spiegato Beppe Grillo nel quartiere del Testaccio, a Roma – sabato sera potevo venire in piazza, ma avevo paura che la mia presenza potesse favorire la violenza. Se il governo sarà sull’agenda Monti, e così sarà, non durerà. Siamo in una guerra con delle macerie più grandi di quelle del dopoguerra. La nostra è iperdemocrazia, non sono abituati”.