Nuovo balzo della radioattività alla centrale nucleare di Fukushima, colpita dal terremoto e dallo tsunami dell’11 marzo 2011.

Inaspettatamente i campioni di acqua prelevati martedì da un pozzo di osservazione vicino all’impianto hanno rilevato cesio 134 in 11.000 becquerel/litro e cesio 137 in 22.000 Bq/l, pari a 111 e 105 volte i valori di venerdì.

Il pozzo di osservazione, scavato a dicembre accanto al reattore n.2, è a una trentina di metri dall’oceano. Ancora sconosciute le cause alla base del fenomeno, anche se l’utility ha assicurato che avrebbe continuato un monitoraggio continuo. La Tepco, il gestore della centrale, già martedì aveva reso noto concentrazioni record di cesio 134 saliti (9.000 Bq/l) e di cesio 137 (18.000 Bq/l).

I livelli di radioattività sono i più alti mai registrati dallo scoppio della crisi, la peggiore dopo quella di Chernobyl (foto by InfoPhoto) .

Sempre la Tepco, il colosso energetico che gestisce la centrale di Fukushima, a dato notizia ieri della scomparsa di Masao Yoshida, ex direttore della centrale, che aveva lasciato la guida dell’impianto dopo essersi improvvisamente ammalato, nel novembre 2011. Secondo la compagnia è improbabile che il tumore fosse legato alle radiazioni; resta il fatto che la sua malattia, un cancro all’esofago, destò molti dubbi.

Yoshida, 58 anni, considerato da tutti un “eroe” perché rimase nell’impianto a contenere i danni provocati dal sisma-tsunami del marzo 2011, raffreddando con acqua di mare i reattori danneggiati, violando gli ordini dei superiori.

Insieme ad altri cinquanta tecnici evitò un disastro nucleare di proporzioni catastrofiche.