Domenica 15 dicembre è il giorno delle esequie di Nelson Mandela a Qunu, villaggio natale di ‘Madiba’. Dopo i tre giorni a Pretoria in cui il popolo sudafricano in coda ha dato il suo saluto a Mandela (foto by InfoPhoto), il feretro è stato trasferito nella giornata di sabato presso la base aerea di Waterkloof per l’omaggio dell’African national Congress, il partito che il leader anti-Apartheid ha guidato. Un lungo e tortuoso percorso dalla clandestinità alla vittoria nelle prime elezioni democratiche del 1994 in cui Mandela diventò il primo presidente nero del Paese.

Il popolo ha seguito il corteo che ha accompagnato la bara da Mthatha a Qunu, dove una tensostruttura ospiterà la cerimonia. All’ingresso della bara, avvolta nella coloratissima bandiera nazionale, è scattato subito un inno religioso in lingua xhosa, l’etnia a cui Mandela apparteneva. La cerimonia solenne che sarà trasmessa dalla tv di Stato e saranno circa cinquemila gli invitati e gli ospiti internazionali: alle esequie avranno accesso solo un selezionato gruppo di dignitari, autorità politiche e internazionali.

Dalla lista trapelano i nomi del principe Carlo d’Inghilterra e del presidente del Malawi Joyce Banda mentre sarà presente anche il reverendo Desmond Tutu, amico di Madiba e una delle figure prominenti dell’opposizione all’Apartheid: il premio Nobel per la Pace nel 1984, all’alba del nuovo Sudafrica, aveva coniato il termine “Rainbow nation”, “Nazione Arcobaleno”. Sabato il presidente Jacob Zuma ha commemorato Mandela ricordando il suo raro dono di trasformare la teoria in pratica: “Arrivato dalle campagne a Johannesburg, ha avuto il merito di portare una disciplina e una visione che il movimento anti-Apartheid non aveva mai visto”. 

Qui potete seguire la diretta dei funerali di Mandela

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