In questa riunione del G8, organizzata in Irlanda del Nord a Lough Erne, l’attenzione maggiore è puntata sull’incontro bilaterale fra Barack Obama e Vladimir Putin (foto by InfoPhoto). Il maggiore punto di contrasto attorno a cui ruota l’intero vertice è questa volta il problema della Siria. La Russia appoggia il regime di Assad e non vuole sentir parlare non solo d’intervento militare, che peraltro nessuno per ora ipotizza; vede malissimo anche la decisione americana di armare i ribelli. L’Europa sostiene fermamente la propria linea in politica estera: disaccordo interno totale. La Gran Bretagna vorrebbe aggregarsi alla fornitura di armi, seguendo gli Usa; la Francia non disprezzerebbe l’idea; Germania e Italia sono contrarie.

Ma la Siria non è l’unico argomento sul tavolo. E’ ben più incisivo l’accordo sul libero scambio fra Unione europea e Stati Uniti, che dovrebbe venire perfezionato ed entrare in vigore nel 2015. Oggi Obama e il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, terranno una conferenza stampa congiunta in merito. Le ultime trattative vedono la Francia aver imposto l’esclusione dall’accordo dei settori cultura e audiovisivi. Non è ancora noto quale sia la contropartita che richiederanno gli americani.

Intanto hanno fatto ancora rumore le ultime rivelazioni del cosiddetto scandalo Datagate, relative ad azioni di spionaggio da parte di Gran Bretagna e Usa durante il G20 del 2009, tenuto a Londra.

Il presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta, incontrerà il presidente americano alle 14.