È crollato il ponte Morandi dell’autostrada A10, a Genova, a causa del cedimento strutturale sull’abitato sottostante. Sarebbero decine le auto precipitate e il bilancio provvisorio parla di almeno 22 morti, 8 feriti gravi e 10 dispersi (tra le vittime anche un bambino). “La dimensione è epocale, decine di morti tra chi è precipitato dal viadotto e chi è rimasto incastrato sotto le macerie. I vigili del fuoco insieme ai sanitari stanno tirando fuori i pazienti, qualcuno  già arrivato negli ospedali di Genova. Abbiamo l’appoggio pieno di Lombardia e Piemonte, tutti gli ospedali sono a disposizione” ha detto Francesco Bermano, direttore del 118 di Genova contattato dall’Adnkronos.

Alla tragedia si è aggiunta una fuga di gas che ha costretto i vigili del fuoco a evacuare la zona di intervento. Tre i feriti fino ad ora estratti dalle macerie. Stanno lavorando, tra l’altro, squadre cinofile e Usar ma anche gli esperti di ricerca e soccorso tra le macerie urbane.

“Sto seguendo con la massima apprensione ciò che è accaduto a Genova e che si profila come immane tragedia. Siamo in stretto contatto con autostrade e stiamo andando sul luogo con il viceministro Rixi. La mia totale vicinanza in queste ore alla città” ha scritto poco fa su Twitter il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

Una tragedia immane alla vigilia di Ferragosto.