Una vera e propria guerriglia a Parigi dove, nel corso delle manifestazioni dei gilet gialli, è stato incendiato un palazzo nei pressi degli Champs Elysees. E non solo: scontri con la polizia, incendi, negozi saccheggiati. Undici le persone che sono rimaste ferite mentre a preoccupare è il fuoco appiccato nella filiale di una banca:

Le persone che hanno commesso questo atto non sono né manifestanti né dei rivoltosi: sono degli assassini.

Queste le parole del ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, che prende posizione contro coloro che stanno mettendo a ferro e fuoco Parigi.

Prese a bastonate tre auto della polizia che si stavano spostando per un’emergenza.

Il primo ministro francese Edouard Philippe, invece, è sceso in piazza a Parigi per ringraziare gli agenti davanti al Grand Palais: “Venire a Parigi per scontrarsi con la polizia è inaccettabile” e “chi giustifica e incoraggia queste azioni se ne rende complice”. 

Gli scontri si sono registrati alle 11 del mattino sugli Champs-Elysees: da una parte i black bloc, dall’altra la polizia che si è vista costretta a lanci di gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Fermate almeno 40 persone. Presi di mira negozi sugli Champs-Elysees come una banca e un punto vendita di Hugo Boss.