Buone notizie dalla Giordania, piccolo stato in cui le scorte d’acqua sono contate e dove c’è un grave problema di perdite della rete idrica. Per porre fine a questo problema si è attivato il Governo con un progetto rivoluzionario, il “Water Wise Women”, che coinvolge esclusivamente le donne. Inizialmente si sono iscritte in 17, oggi sono diventate più di 300: l’obiettivo è quello di formarle come idraulici. Tutte sono (o saranno, per quelle che hanno appena cominciato questo percorso) retribuite. Una rivincita per le donne in un Paese oppresso da conflitti militari e politici.

Ma perché proprio le donne idraulico? Il motivo è presto detto. Gli uomini, infatti, lavorano tutto il giorno mentre le mogli rimangono da sole in casa coi figli piccoli. Sono le donne che si occupano delle faccende domestiche e che chiamano l’idraulico per riparare eventuali guasti. La cultura locale impone che le donne non possano stare a contatto, da sole e in casa, con altri uomini che non siano della famiglia. Quindi guai a chiamare un idraulico uomo. A risolvere il problema ci pensano le donne.

E c’è di più: oltre alla mancanza di acqua, in Giordania c’è anche un problema di perdite della rete idrica visto che il 76% di acqua rischia di essere persa, non arrivando mai a rubinetti, lavandini e docce come racconta Tgcom24.