Si è celebrata ieri, 20 marzo 2013, la prima Giornata Mondiale della Felicità. Istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 12 luglio 2012,  ha lo scopo di riconoscere il benessere e la felicità quali aspirazioni universali della persona umana e dunque obiettivi fondamentali delle politiche pubbliche.

Alla base del nuovo paradigma economico invocato dall’Onu stabilito durante l’incontro sullo sviluppo sostenibile Rio+20, ci sono tre pilastri: la crescita economica, il progresso sociale e la maggiore attenzione nei confronti dell’ambiente. «Solo queste tre componenti messe insieme definiscono la felicità globale». Da qui l’idea di istituire una Giornata internazionale che riconosca la felicità come «un obiettivo fondamentale della vita umana», non trascurabile dalle politiche pubbliche.

Secondo il World Happiness Report tra i paesi più felici al mondo primeggia la Danimarca, seguita da Finlandia, Norvegia e Pesi Bassi, con un valore di 7.6 in una scala da 0 a 10. In buone posizoni anche Canada, Svizzera, Nuova Zelanda, Svezia e Australia. Solo al ventottesimo posto l’Italia, mentre in fondo alla classifica si trovano i paesi dell’Africa Subsahariana (Togo, Benin, Repubblica Africana Centrale, Sierra Leone).

Pur essendo una novità assoluta in tutto il mondo le presone hanno festeggiato con “free hugs” (abbracci liberi), a Londra sono stati condivisi “messaggi positivi” e offerte gratuitamente lezioni di Yoga della Risata. A Los Angeles è stato proiettato il lungometraggio Happy (del regista Roko Belic) mentre a Bruxelles si è promossa la felicità sul posto di lavoro. In Italia invece l’Accademia della Felicità di Milano, portavoce di Action for Happiness nel nostro paese, ha insegnato come (ri)trovare la felicità con corsi pratici e consigli utili legati al mondo professionale e personale.

Insomma, imperativo della giornata: proibito essere tristi! E ricordiamoci che “La felicità della vita è fatta di frazioni infinitesimali: di piccole elemosine, presto dimenticate, di un bacio, di un sorriso, di uno sguardo gentile, di un complimento fatto col cuore.” (Coleridge). Regalare un attimo di felicità a qualcuno rende migliore anche la nostra giornata, 365 giorni l’anno!