Ancora preoccupazioni per le misure di sicurezza da apportare nei confronti della visita di Papa Francesco in Brasile per la Giornata mondiale della gioventù.

Da oggi inizia ufficialmente la Gmg del pontefice. Francesco visiterà il santuario di Aparecida, il più grande del Brasile, dove consacrerà il suo pontificato alla Madonna nella stessa cittadina a duecento chilometri da Rio dove l’episcopato latinoamericano, in un celebre documento scritto nel 2007 da una commissione presieduta dal cardinale Bergoglio, rilanciò l’“opzione preferenziale per i poveri” e la missione di una Chiesa chiamata a uscire da se stessa verso le “periferie”, tutti temi che saranno riproposti da Francesco nei discorsi di questi giorni. Ad attenderlo almeno 200mila fedeli. Nonostante la bassa temperatura che si registra in questi giorni nel paese sarà numerosissima la folla che vorrà stringere la mano al Papa, che continua a non cedere ad una papamobile blindata.

In primo piano quindi le misure di sicurezza che dovranno essere prese dagli agenti, nella sua prima uscita pubblica gli uomini della scorta sono andati letteralmente in tilt tanto che il Papa ha rischiato per la sua stessa incolumità. Aparecida per l’evento sarà presidiata da circa 5 mila militari e da un gruppo di agenti della Guardia svizzera.

L’allerta è anche per il sito, la struttura del santuario è descritta come un vero labirinto dove circolano ogni anno circa 11,5 milioni di persone.

Nel programma è previsto che Papa Francesco tenga un discorso da uno dei balconi della basilica di Aparecida, e questo non facilita il lavoro della security.

Ieri, nella residenza aricivescovile di Sumarè,  si è svolta una importante riunione  tra autorità vaticane e brasiliane per affrontare i problemi logistici e della sicurezza. Per la parte brasiliana, erano presenti anche due ministri: Carvalho della Presidenza e Cardoso della Giustizia, mentre per quella vaticana c’erano il nunzio apostolico D’Aniello, il comandante della Gendarmeria Giani e l’organizzatore dei viaggi papali Gasbarri.

Della riunione ne ha parlato Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, che ha fatto comunque sapere che il Papa continuerà a muoversi con la macchina scoperta per tutti gli importanti impegni che lo vedranno assoluto protagonista nei prossimi giorni, le autorità hanno compreso e “manifestato una grande disponibilità a venire incontro al desiderio del Papa di poter avvicinare e essere avvicinato dalle persone.