Sta facendo discutere il caso dei video e delle foto hot della deputata Giulia Sarti. Il Garante della Privacy ha chiesto ai media di “non diffondere i dati riguardanti la sfera intima” della parlamentare del M5s per non aggravare ancora di più la situazione. Stando ad alcune indiscrezioni, starebbero girando delle immagini private della Sarti registrate nella sua abitazione dove sarebbe stato installato un impianto di videosorveglianza.

Il M5s, intanto, è pronto a un disegno di legge che servirà a prevenire e punire la pubblicazione e diffusione di materiale sessualmente esplicito senza il consenso della persona coinvolta. Una piaga pericolosa che può avere effetti disastrosi sulla vita privata delle vittime: già diversi i casi registrati nel nostro Paese.

Nello specifico, la Sarti era già stata colpita da hacker nel 2013.

Dopo il caso “Rimborsopoli”, le sue immagini osé sarebbero finite sui telefonini di mezzo Parlamento e dei giornalisti. Infine si registra la solidarietà del Parlamento e della trasmissione tv “Le Iene” (Italia 1):

Noi indaghiamo su questioni di pubblico interesse, su dove potrebbero essere finiti i soldi che la parlamentare aveva dichiarato di aver restituito al fondo per il microcredito e che sarebbero stati dedicati anche all’eventuale acquisto di apparecchi di videosorveglianza forse per girare filmini privati. Questo non c’entra nulla con la diffusione del materiale rubato all’onorevole anni fa dalla sua posta elettronica.