Giuliano Ibrahim Delnevo, 24 anni, è stato ucciso in Siria, anche se la notizia non è ancora stata confermata dalla Farnesina. La sua particolarità è che si era convertito all’Islam e si era unito alla guerriglia dei ribelli contro il presidente Assad. Era un wahabita, fondamentalista, indagato per terrorismo.

La notizia è stata rilanciata da Il Giornale, che a sua volta cita fonti dell’Intelligence e del ministero dell’Interno. Il 24enne era originario di Genova e si trovava in Siria già da diverso temo: varcato il confine con la Turchia, si sarebbe unito ai volontari ceceni. In tasca aveva ancora il passaporto italiano, unico documento che ne ha permesso l’identificazione. Era indagato dalla Procura di Genova per il reato di arruolamento con finalità di terrorismo. Gli inquirenti stanno indagato per capire se Ibrahim Delnevo sia stato addestrato in Italia.

La sua conversione all’Islam nel 2008, conversione che portò anche ad un radicale cambio di vita. Se in precedenza viveva con il padre a Genova, da quell’anno ha iniziato a cambiare vestiti, farsi crescere la barba e incontrare persone diverse rispetto a prima. Cambiando ovviamente anche il nome e diventando Ibrahim. L’imam di Genova, Salah Hussein: “Non veniva a pregare nel nostro centro, ma ricordo di averlo visto a qualche nostro incontro, perché era vestito come un sufi”. La procura di Genova ha aperto un fascicolo dopo avere ricevuto un’informativa dalla digos.