Una battaglia generazionale dove i giovani e giovanissimi sono in prima linea a combattere per il clima con una settimana di scioperi e mobilitazioni per l’ambiente. Oggi parte da Australia e Thailandia il Global Climate Strike, la protesta mondiale contro il cambiamento climatico prevista che si svolgerà in due giornate: 20 settembre e il 27 settembre. Le manifestazione in Italia sono previste per la seconda data ma per tutta la settimana sono organizzati eventi e convegni per sensibilizzare tutti sull’emergenza climatica mondiale.

La manifestazione principale è previsto per lunedì a New York dove la giovane attivista Greta Thunberg parlerà al summit dell’Onu e poi guiderà le manifestazioni: a oltre un milione di studenti è stata garantita la “giustificazione” dalle autorità per partecipare. Per l’occasione Greta Thunberg ha attraversato l’Atlantico in barca a vela, uno spostamento del tutto ecologico e poco impattante per il clima.

I cortei di protesta attraverseranno le città di tutto il mondo,i protagonisti saranno quindi di nuovo gli studenti, dalle elementari alle secondarie superiori, cui si sono aggiunte nel tempo anche molte ong e aziende sensibili al tema. La richiesta, come già avvenuto negli altri scioperi, è che i governi nazionali e le organizzazioni internazionali pongano al primo posto in agenda il riscaldamento globale e attuino le misure necessarie a ridurne l’impatto sulla popolazione e sugli ecosistemi. L’urlo dei giovani sarà ” è la fine all’era dei combustibili fossili”.

Chi non potrà partecipare fisicamente potrà farlo attraverso il web e i social, l’hashtag sotto cui tutto questo viaggerà su Twitter, Instagram e Facebook è, ovviamente, #ClimateStrike.