Tre milioni di persone sulla spiaggia di Copacabana per salutare Papa Francesco nell’ultimo giorno di viaggio in Brasile per la XXVIII Giornata mondiale della gioventù (Gmg).

Con la celebrazione della messa conclusiva e dando appuntamento nella prossima Giornata mondiale della gioventù nel 2016 che si terrà a Cracovia, in Polonia, città natia dei Papa Giovanni Paolo II, per Papa Francesco e la chiesa cattolica è stato sicuramente un successo questo appuntamento brasiliano.

Davanti ad una folla che non si era mai vista, il Papa ha chiesto ai giovani di portare il Vangelo Per sradicare e demolire il male e la violenza; per distruggere e abbattere le barriere dell’egoismo, dell’intolleranza e dell’odio; per edificare un mondo nuovo. Gesù Cristo conta su di voi, la Chiesa conta su di voi, il Papa conta su di voi. Andate e fate discepoli tutti i popoli”.

Francesco era giunto sul palco, nell’ultimo giorno della sua visita a Rio de Janeiro, accolto dalle massime autorità, presenti anche il presidente brasiliano Dilma Rousseff insieme ai colleghi dell’Argentina, Cristina Fernandez Kirchner, della Bolivia, Evo Morales, il presidente del Suriname e i vicepresidenti di Uruguay e Panama. “Il Brasile, l’America Latina, il mondo hanno bisogno di Cristo!” ha detto il pontefice.

“Gesù non ci tratta da schiavi, ma da uomini liberi, da amici, da fratelli; e non solo ci invia, ma ci accompagna, è sempre accanto a noi in questa missione d’amore”, ha detto il Pontefice aggiungendo:Il Vangelo è per tutti e non per alcuni. Non è solo per quelli che ci sembrano più vicini, più ricettivi, più accoglienti. È per tutti. Non abbiate paura di andare e portare Cristo in ogni ambiente, fino alle periferie esistenziali, anche a chi sembra più lontano, più indifferente. Il Signore cerca tutti, vuole che tutti sentano il calore della sua misericordia e del suo amore“.

Messaggi chiari e semplici ma forti, come Francesco quando durante la celebrazione eucaristica ha accolto sull’altare una piccolissima bambina anencefala, tenuta in braccio dal padre. Francesco ha baciato la piccola e ha benedetto l’intera famiglia che all’epoca hanno rifiutato l’aborto, in genere i bambini affetti da questa malformazione muoiono poco dopo la nascita, preferendo la vita. E’ lo stesso Papa ad averli voluti sul palco.

Infine i saluti, Francesco prima della partenza per Roma che lo porterà in Italia questa mattina ha salutato i ragazzi: “Vi ringrazio, cari giovani, per tutte le gioie che mi avete dato in questi giorni. Porto ciascuno di voi nel mio cuore!”.

All’aeroporto militare, poco prima di salire sull’aereo, un po’ di commozione per il pontefice “In questo momento comincio a sentire un inizio di saudade. Nostalgia del Brasile di questo popolo così grande e dal cuore grande; questo popolo così amichevole. Nostalgia del sorriso aperto e sincero che ho visto in tante persone, dell’entusiasmo dei volontari… Grazie per l’accoglienza e il calore dell’amicizia che mi sono stati dimostrati! Anche di questo comincio a sentire nostalgia”.