Mentre il Paese traballa sotto i colpi della disoccupazione e della violenza, in Parlamento tengono banco le intercettazioni. Il Pdl ha presentato due progetti di legge: uno alla Camera di Maurizio Bianconi e uno al Senato a firma di Domenico Scilipoti. E un terzo è già stato annunciato da Enrico Costa.

Non mancano le reazioni tra cui quella delle presidente della commissione Giustizia di Montecitorio Donatella Ferranti: “In una situazione politica così delicata non credo sia un tema che possa rientrare tra le priorita’ per venire inserito in tempi rapidi all’ordine del giorno”. Ma il tema sarà certamente discusso ancora visto anche il testo dei ‘saggi’ nominati da Napolitano in cui si parla della necessità di ridurre l’uso delle intercettazioni che dovrebbero essere uno strumento di ricerca della prova e non del reato.

“Il tema delle intercettazioni non é certamente una priorità nell’ambito delle importanti riforme che attendono i cittadini per l’efficienza della Giustizia – ha detto Anna Rossomando, deputata del Partito democratico della Commissione Giustizia – .Riteniamo che si tratti di uno strumento investigativo fondamentale con la doverosa tutela della riservatezza delle persone. La riproposizione da parte del Pdl del testo già proposto nella passata legislatura rischia di far fare un grave passo indietro al confronto politico”.

Un secondo confronto politico (Letta nella foto by InfoPhoto) si gioca sull’Imu: venerdì è prevista la decisione del CdM sulla sospensione dell’imposta per la prima casa mentre per quanto riguarda le imprese la situazione verrà affrontata in un secondo momento quando si avrà un quadro complessivo delle iniziative per i primi 100 giorni di governo. Probabile che vengano prese delle misure per le case rurali. Tra capannoni industriali e agricoli l’Imu pesa per circa 7 miliardi di euro.