Dopo aver incassato la fiducia della Camera il nuovo governo Conte, a trazione giallorossa, dovrà affrontare il Senato con l’intervento di Salvini che dopo essere uscito dal governo è tornato nel suo scranno nella camera alta della Repubblica. La prima fiducia al governo Conte con 343 sì e 263 no arriva dalla Camera, una fiducia scontata perché matematicamente ampia mentre oggi al Senato i numeri e le differenze si accorciano e sarà interessante valutare i voti del gruppo misto come si divideranno.

La maggioranza dovrebbe già contare su 168 voti certi: i 106 del M5S (tolto Gianluigi Paragone), i 50 del Pd (Matteo Richetti ha annunciato che non voterà a favore), i 9 del Misto e i 3 dalle Autonomie. Dovrebbe raggiungere al massimo quota 139 voti l’opposizione. Ci sono poi i sei senatori a vita e, secondo gli ultimi rumor, quasi certo è il sì di Liliana Segre, mentre vengono dati per probabili quelli di Mario Monti e Elena Cattaneo. Sette poi (tra questi Emma Bonino) i senatori definiti “incerti”. Tirando una linea, quindi, il Conte 2 può puntare a superare quota 170, e magari raggiungere i 171 sì ottenuti 15 mesi fa dai giallo-verdi.

Ieri in piazza con Giorgia Meloni a Montecitorio mentre oggi Matteo Salvini sarà a Palazzo facendo la propria dichiarazione di voto per la Lega: l’ex Ministro dell’Interno promette un discorso duro contro Conte e prima di entrare a Palazzo Madama ai cronisti dice che “secondo me Di Maio non è convinto di quello che sta facendo”. Il discorso di Conte al Senato è iniziato alle 10 ma – se replica quello di ieri – potrebbe concludersi intorno alle 12. La replica del premier ai gruppi è prevista per le 18 e il voto decisivo in serata.

Proprio sul far del pranzo a Bruxelles il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen presenterà la sua squadra di governo. A meno di sorprese, all’ex premier Paolo Gentiloni sarà assegnato quello degli Affari economici e monetari, e sarebbe la prima volta per un italiano.